Un nuovo farmaco l’opicapone

Aprile 2018 

A breve, verso fine anno, sarà disponibile nelle farmacie italiane l’Ongentys®, un medicinale basato sul principio attivo opicapone, sviluppato dalla casa farmaceutica portoghese Bial Portela e C.ª S.A. L’opicapone è indicato per il trattamento di persone con malattia di Parkinson. Esso viene utilizzato come terapia aggiuntiva alla levodopa / carbodopa in pazienti con forti fluttuazioni della condizione motoria. L’Ongentys è un medicinale utilizzato per trattare le persone con il Parkinson, una malattia neurodegenerativa progressiva che provoca una serie importante di disagi tra cui tremore, agitazione e ansia, rigidità muscolare e rallentamento del movimento. La malattia di Parkinson si sviluppa quando i neuroni in una particolare parte del cervello, chiamata “sostanza nera”, smettono di funzionare correttamente e muoiono progressivamente nel corso del tempo. Questi particolari neuroni, detti dopaminergici, producono un’importante sostanza chimica, chiamata dopamina, che viene utilizzata dal cervello come neurotrasmettitore per inviare i messaggi di controllo del movimento. Non esiste attualmente una cura per la malattia di Parkinson. I trattamenti esistenti mirano ad aiutare i pazienti a gestirne i sintomi.Il principio attivo dell’ Ongentys agisce nel ripristino dei livelli di dopamina nelle aree del cervello che controllano il movimento e la coordinazione. Migliora gli effetti della levodopa, comunemente usata per trattare la malattia del Parkinson. L’opicapone rallenta l’effetto di un enzima coinvolto nello smaltimento della levodopa nell’organismo umano, chiamato COMT. Il risultato consiste nel mantenere costante per un tempo più lungo l’effetto della levodopa stessa, alleviando in parte i sintomi della malattia di Parkinson, in particolare la rigidità posturale e la lentezza dei movimenti. L’opicapone è stato approvato dall’Agenzia Europea del farmaco (EMA) il 24 giugno 2016, per il trattamento delle persone con malattia di Parkinson, in aggiunta alla levodopa / carbodopa per la riduzione delle fluttuazioni motorie.

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Morbo di Parkinson: la terapia con la Pompa portatile Crono PAR

Formula chimica dell’apomorfina

In genere non esiste una vera e propria cura al Morbo di Parkinson, ma uno dei farmaci più accreditato per questa condizione è l’apoforfina, ovvero un agonista dopaminergico, che viene somministrata per via sottocutanea con un’iniezione. In commercio è presente in:

  • particolari penne (stylo) che consentono al paziente un’autosomministrazione del farmaco già pronto;

  • fiale, in cui il farmaco viene diffuso tramite una pompa di infusione.

 

Pompa portatile Crono PAR

Risulta molto efficiente la somministrazione di apomorfina per via cutanea con la pompa portatile Crono PAR, progettata e realizzata dalla CANE’ s.p.a., che determina la stimolazione dopaminergica fisiologica. Questa terapia presenta molti vantaggi, ecco i principali:

  • non richiede interventi chirurgici;

  • la Pompa Crono PAR è stata progettata per infusioni sottocutanee di apomorfina;

  • la pompa ha dimensioni tali che la rendono adatta all’uso domiciliare.

Di seguito è stato inserito un video riguardo una testimonianza di una paziente che ha utilizzato la pompa portatile Crono PAR.

 

Questa cura non permette la guarigione completa, ma dona sollievo e permette ai pazienti di vivere più a lungo, continuando a svolgere qualsiasi tipo di movimento e a superare quei piccoli ostacoli della vita quotidiana.

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